Riassunto dell’Assemblea annuale STAN 2025
Il 10 ottobre 2025 si è tenuta a Lugano l’Assemblea annuale della Società ticinese per l’Arte e la Natura (STAN). La relazione del Consiglio direttivo ha permesso di fare il punto sull’attività svolta nell’ultimo anno e sulle principali sfide che riguardano la tutela del patrimonio culturale, architettonico, naturalistico e paesaggistico del Ticino.
Il documento richiama fin dall’inizio un tema centrale per il nostro territorio: la necessità di correggere gli effetti di una pianificazione spesso poco attenta alla qualità degli insediamenti, alla memoria dei luoghi e alla salvaguardia del patrimonio. La STAN sottolinea come, accanto ad alcuni segnali positivi, continuino a emergere numerosi rischi legati a piani regolatori sovradimensionati, a norme troppo elastiche e a interventi edilizi che possono compromettere edifici storici, quartieri di pregio, aree verdi e paesaggi culturali.
Tra i casi principali affrontati figura il Quartiere di Montarina a Lugano, considerato emblematico per comprendere le difficoltà legate alla tutela urbanistica e architettonica in Ticino. Dopo anni di impegno da parte della STAN, dei cittadini e della politica, la pubblicazione del Piano particolareggiato rappresenta un passaggio importante. L’associazione chiede tuttavia una protezione più rigorosa degli edifici di pregio e degli spazi verdi che definiscono l’identità del quartiere.
La relazione dedica ampio spazio anche al tema dello sviluppo territoriale e dei piani regolatori, evidenziando l’importanza di applicare concretamente le Linee guida cantonali per uno sviluppo insediativo centripeto di qualità. In questo quadro vengono richiamati anche il Quartiere di San Giovanni a Bellinzona, bene culturale di interesse cantonale, e il caso di Bré sopra Lugano, dove la mobilitazione dei cittadini dell’associazione Uniti per Bré ha contribuito a modificare in modo significativo le prospettive pianificatorie del villaggio.
Nel corso dell’assemblea sono stati inoltre ricordati altri temi rilevanti: il referendum contro l’ampliamento della rete autostradale, il problema delle domande di costruzione incomplete, la collaborazione con Pro Natura nel caso dei sentieri del Monte San Giorgio, l’iter ancora fermo dell’iniziativa popolare cantonale della STAN per una protezione più efficace del patrimonio culturale, il Premio STAN, la questione dei rustici e la necessità di rafforzare la protezione degli alberi.
La relazione si conclude con un ringraziamento ai membri dell’associazione, al Consiglio direttivo e ai segretari per il lavoro svolto, ricordando anche la figura dell’architetta Sibylle Heusser, già membro del Consiglio direttivo della STAN e figura di riferimento per l’Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere.
Per approfondire tutti i temi trattati durante l’assemblea, è possibile consultare il documento completo della Relazione del Consiglio direttivo all’Assemblea annuale 2025.
