STAN Ticino

Corriere Del Ticino – 03.08.2020 – Tram-Treno: Tre Comuni per la linea di collina

La STAN condivide l’obiettivo di una Svizzera sempre più indipendente dalle energie fossili e orientata verso un approvvigionamento energetico rinnovabile. Tuttavia, ritiene che la transizione energetica debba avvenire nel rispetto dell’equilibrio tra i diversi interessi pubblici tutelati dalla Costituzione: energia, ambiente, biodiversità, paesaggio, patrimonio naturale e patrimonio architettonico. La Legge federale sull’approvvigionamento sicuro dell’elettricità mediante […]

La STAN condivide l’obiettivo di una Svizzera sempre più indipendente dalle energie fossili e orientata verso un approvvigionamento energetico rinnovabile.

Tuttavia, ritiene che la transizione energetica debba avvenire nel rispetto dell’equilibrio tra i diversi interessi pubblici tutelati dalla Costituzione: energia, ambiente, biodiversità, paesaggio, patrimonio naturale e patrimonio architettonico. La Legge federale sull’approvvigionamento sicuro dell’elettricità mediante le energie rinnovabili, in votazione il 9 giugno 2024, secondo la STAN rompe questo equilibrio, attribuendo una priorità eccessiva agli impianti di produzione energetica rispetto alla tutela del territorio e dei beni culturali.

In particolare, l’associazione esprime preoccupazione per l’indebolimento delle protezioni esistenti, per la possibilità di intervenire anche in aree sensibili o inventariate e per la deregolamentazione degli impianti solari sulle facciate, che potrebbe compromettere il valore estetico e storico degli edifici. Per questi motivi, pur sostenendo la necessità di sviluppare le energie rinnovabili, la STAN invita a respingere una legge che considera sbilanciata e potenzialmente dannosa per il patrimonio naturale, paesaggistico e architettonico del Paese.

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