STAN Ticino

Assemblea Ordinaria 2019

Riassunto dell’Assemblea annuale STAN 2019 Il 20 ottobre 2019 si è tenuta alle Scuole elementari di Chiasso l’Assemblea annuale della Società ticinese per l’Arte e la Natura (STAN). La relazione dell’Ufficio presidenziale ha permesso di fare il punto sull’attività svolta dall’associazione e sui principali temi legati alla tutela del paesaggio, della biodiversità, del patrimonio culturale, […]

Assemblea STAN 2019

Riassunto dell’Assemblea annuale STAN 2019

Il 20 ottobre 2019 si è tenuta alle Scuole elementari di Chiasso l’Assemblea annuale della Società ticinese per l’Arte e la Natura (STAN). La relazione dell’Ufficio presidenziale ha permesso di fare il punto sull’attività svolta dall’associazione e sui principali temi legati alla tutela del paesaggio, della biodiversità, del patrimonio culturale, architettonico e naturalistico del Ticino.

Uno dei temi centrali affrontati durante l’assemblea è stato quello delle due iniziative federali promosse da Patrimonio svizzero, Pro Natura, BirdLife e dalla Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio: “Contro la cementificazione del nostro paesaggio – Iniziativa paesaggio” e “Per il futuro della nostra natura e del nostro paesaggio – Iniziativa biodiversità”. La STAN ha ribadito l’importanza di sostenere queste iniziative, nate per contrastare la crescente cementificazione del territorio e per difendere gli strumenti di protezione del paesaggio e degli insediamenti, in particolare gli inventari federali IFP, ISOS e IVS.

La relazione ha inoltre richiamato l’attenzione sulla revisione della Legge sulla protezione dei beni culturali e sull’iniziativa cantonale della STAN “Un futuro per il nostro passato: per un’efficace protezione del patrimonio culturale del territorio ticinese”. L’associazione ha ricordato che l’iniziativa, promossa nel 2014, ha raccolto il sostegno di quasi quindicimila cittadini. Pur riconoscendo il compromesso raggiunto con il Consiglio di Stato, la STAN ha espresso la necessità che il progetto non venga indebolito nella sua sostanza.

Un altro ambito importante dell’attività 2019 è stato quello della divulgazione. Dopo le riflessioni emerse nell’assemblea precedente, la STAN ha rafforzato la propria comunicazione attraverso la creazione di profili Facebook e Twitter, con l’obiettivo di far conoscere meglio le proprie iniziative e i contenuti della rivista associativa “Il nostro Paese”. La relazione ha inoltre ricordato il sostegno ricevuto da una fondazione privata per la pubblicazione della rivista, riconoscimento importante per il lavoro svolto nella diffusione dei temi legati alla salvaguardia della natura e del patrimonio storico-artistico.

Sempre nell’ambito della promozione della conoscenza del patrimonio, la STAN ha organizzato quattro visite guidate dedicate a opere artistiche, quartieri e luoghi menzionati dall’ISOS. Le visite si sono svolte in Valle di Blenio, ad Arogno-Rovio, a Locarno-Muralto e a Lugano, confermando l’importanza di valorizzare il territorio attraverso momenti di approfondimento e contatto diretto con i luoghi.

Ampio spazio è stato dedicato anche all’attività di opposizione e ricorso contro progetti ritenuti dannosi per il paesaggio, per immobili storici o per quartieri di valore culturale. Tra i casi più significativi figurano il progetto WOW Walk on Water, che prevedeva un pontile sull’acqua tra le Isole di Brissago e Ascona, l’opposizione al terzo binario FFS a Bellinzona, il ricorso contro il piano viario di via Sonvico-via Ciani a Lugano e l’opposizione, in collaborazione con il WWF, per migliorare il progetto della pista ciclabile Gaggiolo-Genestrerio.

La relazione ha sottolineato anche l’importanza della collaborazione con altre associazioni ambientaliste, come l’ATA e il WWF. L’obiettivo è unire competenze specialistiche diverse per affrontare in modo più efficace i casi complessi che riguardano il territorio, il paesaggio e il patrimonio.

L’assemblea del 2019 ha avuto anche un significato particolare perché ha segnato la conclusione del lungo mandato presidenziale dell’architetto Antonio Pisoni, che ha guidato la STAN per ventisei anni. Nel suo ultimo discorso da presidente, Pisoni ha ricordato le numerose soddisfazioni e le azioni concluse positivamente, ma anche alcune sconfitte dolorose per il patrimonio ticinese, come la scomparsa di Villa Galli, detta “la Romantica”, e di Villa Branca a Melide, oltre al caso del parco eolico del Gottardo.

Nel corso dell’assemblea è stato rivolto anche un pensiero di stima e riconoscenza a Riccardo Carazzetti, membro del Consiglio direttivo scomparso pochi mesi prima, ricordandone il contributo all’attività dell’associazione.

La seconda parte dell’assemblea è stata segnata dall’intervento di Tiziano Fontana, nuovo presidente della STAN. Nel suo discorso di ringraziamento, Fontana ha espresso riconoscenza verso il presidente uscente Antonio Pisoni, l’ex segretario Paolo Camillo Minotti, i membri dell’Ufficio presidenziale, del Consiglio direttivo e la segreteria, confermando la volontà di proseguire sulla linea adottata negli anni precedenti.

Il nuovo presidente ha indicato quattro principali vie d’azione per il futuro della STAN: la diffusione della conoscenza del patrimonio naturalistico e storico-architettonico, l’attività di contenzioso contro interventi particolarmente distruttivi, la collaborazione con associazioni attive nella protezione della natura e dell’ambiente e l’approfondimento di temi essenziali attraverso giornate di studio.

Particolare attenzione è stata posta al tema dei nuclei storici, considerati un ambito da approfondire ulteriormente. Fontana ha espresso l’intenzione di organizzare, nella seconda metà del 2020, un incontro dedicato a questi insiemi urbani che caratterizzano molti paesi ticinesi e che richiedono una protezione attenta e culturalmente fondata.

Nel suo intervento, il nuovo presidente ha ribadito una visione del patrimonio come bene collettivo, capace di alimentare la virtù civile, la partecipazione pubblica e la democrazia sostanziale. In chiusura, ha ricordato la figura dell’avvocato Graziano Papa, cittadino emerito di Chiasso, già membro del Consiglio direttivo della STAN, collaboratore della rivista “Il nostro Paese” e instancabile difensore del patrimonio naturale e storico-architettonico.

Per approfondire tutti i temi trattati durante l’assemblea, è possibile consultare il documento completo della Relazione del Consiglio direttivo all’Assemblea annuale 2019.

Relazione nuovo Presidente assemblea

Verbale assemblea STAN 2019