STAN Ticino

Assemblea Ordinaria 2022

Riassunto dell’Assemblea annuale STAN 2022 Il 9 settembre 2022 si è tenuta a Lugano, all’Hotel International au Lac (Sala Granito), l’Assemblea annuale della Società ticinese per l’Arte e la Natura (STAN). La riunione è stata preceduta e seguita dal consueto momento conviviale e dalla conferenza pubblica del prof. Francesco Ferrini dedicata alle “città biofiliche” e […]

Assemblea STAN 2022

Riassunto dell’Assemblea annuale STAN 2022

Il 9 settembre 2022 si è tenuta a Lugano, all’Hotel International au Lac (Sala Granito), l’Assemblea annuale della Società ticinese per l’Arte e la Natura (STAN). La riunione è stata preceduta e seguita dal consueto momento conviviale e dalla conferenza pubblica del prof. Francesco Ferrini dedicata alle “città biofiliche” e alle sfide nella pianificazione e gestione del verde urbano.

Nella relazione del Consiglio direttivo, il Presidente ha aperto richiamando il contesto generale di crisi ambientale e climatica: gli studi scientifici e gli eventi meteorologici estremi degli ultimi mesi mostrano che l’azione umana sta causando una vera e propria catastrofe, e pongono la domanda sul senso e sulla responsabilità dell’impegno associativo. Difendere, dal 1908, natura e arte in Ticino – l’ambiente e le opere culturali inserite in un quadro di armonia con il territorio – è presentato come un compito di estrema attualità, da svolgere con mezzi limitati ma con determinazione.

Una parte centrale della relazione è dedicata alle procedure di contenzioso e all’attività quotidiana della STAN. Nel solo periodo 1 gennaio–31 luglio 2022 l’associazione ha presentato dodici opposizioni, quattro ricorsi e tre osservazioni su consultazioni legislative, oltre alle numerose consulenze offerte a soci e simpatizzanti. Si tratta di interventi che riguardano domande di costruzione, varianti di Piano regolatore, piani settoriali su strade e piste ciclabili e modifiche di leggi, e che richiedono impegno giuridico e tecnico significativo. La relazione sottolinea come questa azione sia talvolta contestata da ambienti politici ed economici contrari alla tutela del paesaggio e dei beni culturali, e come a livello federale si registrino tendenze preoccupanti di limitazione dei diritti ricorsuali delle associazioni.

Accanto alle criticità, la STAN mette in evidenza anche un risultato positivo di portata nazionale: l’Associazione castanicoltori della Svizzera italiana viene insignita del prestigioso Premio Schulthess dei giardini. Le selve castanili sono indicate come patrimonio naturale e culturale emblematico, oggetto da decenni di progetti di ripristino e valorizzazione, che saranno anche al centro di visite associative. Il tema dei castagneti è collegato sia alla biodiversità sia al paesaggio, e porta naturalmente alle iniziative popolari federali su biodiversità e paesaggio, rispetto alle quali la STAN esprime preoccupazione per le posizioni poco ambiziose del Consiglio federale e per le pressioni che favoriscono una maggiore cementificazione fuori zona edificabile.

Un altro capitolo importante della relazione riguarda il restauro dei beni culturali e la corretta applicazione dei principi della Commissione federale dei monumenti storici e delle Carte internazionali (COMEOS, UNESCO). Vengono citati alcuni casi emblematici: il progetto per la masseria di Cornaredo, dove l’intervento della STAN ha portato a modifiche sostanziali in favore della conservazione degli elementi storici e della sala del torchio; i progetti per Villa Cristina a Mezzana e per il Grand Hotel Locarno, in cui l’associazione ha chiesto una migliore impostazione rispetto ai principi del restauro e ha avviato colloqui costruttivi con i committenti e l’Ufficio dei beni culturali. Questi esempi servono a ribadire il valore civile dei monumenti come luoghi di memoria e ammonimenti per il futuro.

La relazione affronta poi il tema dell’ISOS, l’Inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere. Dopo la lettera inviata nel 2021 a tutti i Municipi ticinesi per sollecitare l’integrazione dell’ISOS nei Piani regolatori, la STAN registra poche risposte esplicite ma nota una crescente attenzione a livello federale, confermata anche dalla pubblicazione della “Guida ISOS – Protezione degli insediamenti e sviluppo centripeto”. Per facilitare la comprensione e l’applicazione concreta dell’ISOS, l’associazione sta preparando un opuscolo con il contributo del giurista Giorgio De Biasio e l’analisi di recenti sentenze del Tribunale federale.

In chiusura, il Presidente ringrazia i membri del Consiglio direttivo, i collaboratori della segreteria e tutti i soci per il sostegno costante, sottolineando quanto sia fondamentale mantenere e rafforzare la base associativa per poter continuare a difendere il patrimonio storico‑artistico e naturale del Ticino.

Consulta la relazione dell’ufficio Presidenziale

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